Libri Mondadori @librimondadori
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La pagina ufficiale della casa editrice Mondadori
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«Vorrei chiamare Anais. Lei non sa nulla, non può immaginare cosa è successo in questa stanza pochi minuti fa. Ho bisogno di aggrapparmi a lei perché sto vacillando, ma so che devo fare questa cosa da solo.» A bussare alla porta di Des, aiutato da una persona che così facendo ha tradito la sua fiducia, è una figura di un passato lontanissimo, che lui aveva cercato di lasciarsi alle spalle anni prima, tanto grandi erano stati la sofferenza e il dolore che gli aveva provocato. Ma adesso, l’orco che ha popolato i suoi incubi di bambino è tornato a ricordarglieli uno per uno. E allora, come ha sempre fatto fino a ora, Desmond si convince che il modo migliore per affrontare la situazione sia non coinvolgere in questa vicenda morbosa le persone che più ama, in particolare Anais. Infatti è deciso a lasciarla fuori dalla sporcizia che un tempo lo ha travolto, anche perché non è del tutto certo che la sua ragazza sia così forte da raccogliere i mille frammenti in cui sta per esplodere. Anais, però, è determinata. Forse, per la prima volta nella sua vita, non intende lasciare decidere ad altri cosa sia meglio per lei...
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"Sapete qual è la cosa buffa dei ricordi? È che decidono loro quando restare e quando andare via. Sbucano fuori all'improvviso, e voi non potete farci niente, si mischiano come gli pare a loro. È un insieme di fatti, di sensazioni, di cose che vi si sono piantate nella testa e hanno messo le radici, ciò che fa di voi la persona che siete al momento in cui siete. Perché lì, nei vostri ricordi, sta la vostra biografia. E ogni minuto che scorre, ogni momento della vostra vita che diventa un ricordo, segna il modo in cui guarderete a quelli che verranno. Esperienza, apprendimento, evoluzione, crescita; chiamatelo un po' come volete. È il tempo che passa." Cristian Nuti, Appunti di vita
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Dopo il naufragio della sua storia d’amore, Tiffy Moore ha assolutamente bisogno di trovare una nuova sistemazione. E alla svelta. Peccato che il suo stipendio da junior editor sia poco compatibile con gli affitti stellari di Londra. Ma Tiffy non si dà per vinta e, spulciando le inserzioni, decide di rispondere a un annuncio singolare: dividere appartamento, camera, e soprattutto l’unico letto della casa, con Leon, un infermiere che fa i turni di notte. Una convivenza ideale: Leon occupa la casa di giorno, mentre Tiffy rientra la sera ed esce prima che lui torni. Unico scambio: un via vai di messaggi sul frigo. All’inizio formali, poi ironici, infine affettuosi… Due perfetti sconosciuti e una amicizia affidata a bigliettini di carta. Ma quanto passerà prima che a Tiffy e Leon non venga la curiosità di vedersi? #unlettoperdue è la commedia dell’anno. Brillante e divertente, con un tocco magico di romanticismo e tenerezza.
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Il romanzo di Italia - Brasile 🇮🇹 🇧🇷 3-2 Nel pomeriggio più caldo del secolo si incrociano i destini di un arbitro scampato all’Olocausto, un centravanti in attesa di rinascita, un capitano che ha fatto la rivoluzione, un fotoreporter con un dolore al petto, un portiere considerato bollito, un centrocampista con le scarpe dipinte, un commissario tecnico con la pipa e un inviato alla sua ultima estate. Si trovano tutti ai Mondiali di Spagna nel momento in cui l’Italia incontra il Brasile. È l’ultima partita prima della semifinale. Per arrivarci, ai sudamericani basta un punto. Dalla loro hanno la bellezza, gli elogi e il pronostico. Oltre all’allegria. Per gli azzurri, invece, chiusi nel loro silenzio e in guerra contro il Mondo, è una sfida ai limiti dell’impossibile.
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“So che non ti fidi di chi giura amore eterno la notte di San Lorenzo sotto un cielo tappezzato di stelle cadenti, non credi alla cena del 14 febbraio e ai baci Perugina che sigillano un ‘armistizio’ dopo una lite, non credi ai fidanzati su Facebook che aggiornano continuamente il loro stato sentimentale. Non credi alle frasi fatte, non credi all’amore che profuma solo di mille parole incastonate all’interno di trame da film, ma so di certo che credi a quando ti guardo, a quello ci credi. Credi agli sguardi e soprattutto alla complicità che c’è tra chi, attraverso l’ascolto del silenzio, è consapevole di amarsi.” @mirkosbarra riunisce qui alcuni degli aforismi che l’hanno reso celebre sui social network e molti inediti. Con questa collezione di pensieri, a volte illuminazioni folgoranti e a volte riflessioni più distese, compone una sorta di Canzoniere moderno dedicato a tutte le donne, sua principale fonte di ispirazione insieme alla Natura. Donne bellissime anche quando non lo sanno, perché nessuno glielo dice, bellissime così come sono, nella loro unicità, quando non cercano di uniformarsi a un modello imperante. #seibellissimacosì
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Insigne confessa che per lui segnare un gol in campionato o in Champions League non fa differenza: l’importante è che vinca la squadra. Allan racconta della sua infanzia in Brasile, quando ha cominciato a formarsi il suo carattere indomito. Koulibaly descrive il gol alla Juventus e ragiona sul razzismo negli stadi. Dries Mertens svela che si sente adottato dal Vesuvio e dai napoletani. Anche Fabián Ruiz scrive che si sente a casa, come in Spagna. CallejÓn e Albiol sottolineano le potenzialità del club rispetto alle loro esperienze precedenti. Milik e Ghoulam ricordano come hanno superato i loro infortuni. Mister Ancelotti invece si sente dentro una grande ed efficiente famiglia di sport. In questo libro tutti i protagonisti di SSC Napoli sono scesi in campo: dialogando sulla piattaforma web @wearepico , i tifosi hanno fatto le domande e i calciatori della rosa, il mister e il club hanno risposto. Insieme hanno co-creato questa originale autobiografia collettiva che racconta il sogno di un progetto sportivo di colore azzurro.
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Sapete qual è la cosa buffa dei ricordi? È che decidono loro quando restare e quando andare via. Sbucano fuori all'improvviso, e voi non potete farci niente, si mischiano come gli pare a loro. È un insieme di fatti, di sensazioni, di cose che vi si sono piantate nella testa e hanno messo le radici, ciò che fa di voi la persona che siete al momento in cui siete. Perché lì, nei vostri ricordi, sta la vostra biografia. E ogni minuto che scorre, ogni momento della vostra vita che diventa un ricordo, segna il modo in cui guarderete a quelli che verranno. Esperienza, apprendimento, evoluzione, crescita; chiamatelo un po' come volete. È il tempo che passa."
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«Ci sono storie che scegliamo noi di raccontare, le selezioniamo tra le mille da cui ogni giorno veniamo bombardati, e le curiamo, le coltiviamo fino a quando non sono pronte per andare in onda. Poi ce ne sono altre che, invece, si scelgono da sole; se ne stanno lì nascoste in qualche cassetto, in qualche ritaglio di giornale, e al momento giusto saltano fuori, ti chiamano, si rubano la scena. E a te non resta altro che lasciarle fare e ammirare in silenzio lo spettacolo. Le prime sono, numericamente, la maggior parte. Sono quelle che compongono il nostro panorama informativo. Un po’ dei “polli da batteria”, diciamoci la verità, ma il nostro lavoro è fatto anche di questo. Le seconde sono rarissime, però speciali. Hanno una vita tutta loro, durano quanto vogliono, vanno dove gli pare. E tu non le puoi fermare, non le puoi indirizzare. Al massimo puoi provare a capirle prima degli altri, per spiegarle meglio al pubblico, per farle “tue”. La storia delle sorelle Napoli appartiene a questa seconda categoria. Dal momento in cui la lessi per la prima volta, sulle pagine della cronaca di Palermo della “Repubblica”, mi resi conto che dentro c’era qualcosa di fatale. Lì per lì non sapevo nemmeno io cosa fosse, ma dentro di me sapevo che nella battaglia condotta da quelle tre donne indomite contro la mafia c’era qualcosa che andava oltre ogni stereotipo...”
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