ITALIA 🇮🇹 @ig_italia
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📷 @butnomatter.theroadislife 📍#Portofino ⠀ #Buongiorno ragazzi, questa mattina apriamo con un pezzo di Mario Tozzi che trovate su LaStampa. ⠀ Mentre cerchiamo di ricostruire il viso di chi ci tossiva accanto in treno la settimana scorsa e ce ne stiamo chiusi in casa per evitare occasioni di un possibile contagio, forse possiamo rimodulare il nostro terrore incipiente riflettendo su alcuni portati positivi della sindrome simil-influenzale da coronavirus che sta colpendo il nostro paese. Dopo aver riconsiderato nel giusto contesto storico e naturalistico l’insieme dei microrganismi, patogeni compresi, e avergli restituito il ruolo di veri dominatori fra i viventi (altro che sapiens), abbiamo l’occasione di riportare la scienza in cima ai parametri che ci consentono di progredire e intervenire sul mondo. Di fronte al pericolo per la nostra salute, o addirittura per la vita, finalmente vedremo spazzate via le decine di notizie prive di fondamento che circolano sui germi e sulle epidemie. E, magari, resteranno solo i dati scientifici e le indicazioni dei ricercatori a consentire di orientarci. Per prima cosa vedremo finalmente terminare una polemica annosa e divisiva come quella sui vaccini: non credo ci sia un solo italiano che, nel caso esistesse un vaccino contro il Covid-19, rifiuterebbe di utilizzarlo su un proprio figlio adesso. Speriamo che sia l’occasione di accettare per sempre il ruolo che hanno i vaccini proprio per la protezione delle fasce più deboli o meno “pronte” a reagire ai patogeni, un auspicabile ritorno alla luce della scienza. In secondo luogo, di fronte a germi potenzialmente molto infettivi, si riducono gli spazi per le forme “medicali” scientificamente non provate: non credo si possa attualmente trovare alcun candidato a una cura omeopatica per questa influenza. I farmaci hanno nel nome stesso impresso l’aspetto eventualmente venefico, per questo nella maggioranza dei casi funzionano. ⠀ 👉 continua nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy ⠀
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📷 @@rossana7954 📍#Riomaggiore ⠀ Riomaggiore è la più orientale delle Cinque Terre, primo borgo che si incontra arrivando da La Spezia, situato nella stretta valle del torrente Rivus Maior, ora coperto. Strutturato a gradoni come i borghi situati in valli torrentizie il paese risale secondo la tradizione all’VIII secolo, fondato da un gruppo di profughi greci in fuga dalla persecuzione iconoclasta di Leone III l’Isaurico. Le abitazioni, tinteggiate con i tipici colori liguri, seguono lo schema delle case-torri, sviluppate in altezza su tre o quattro piani, legate le une alle altre in schiere parallele. L’accesso alle case è possibile oltre che dall’ingresso principale, dal retro all’altezza dei piani superiori. Nella parte alta si trova la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, costruita nel 1340 per ordine del vescovo di Luni. L’oratorio dei Disciplinati è del XVI secolo, mentre dalla parte opposta in posizione elevata vi sono i resti del castello del XV-XVI secolo. A Riomaggiore ha inizio la Via dell’Amore, fino a Manarola, una strada pedonale molto suggestiva, dove si ammirano splendidi paesaggi, tra il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli e l’aria salmastra. ⠀ Approfondisci la conoscenza del territorio ammirando altre splendide foto come questa, seguendo le community @ig_liguria_ & @ig.cinqueterre Per entrare a far parte della nostra gallery utilizzate il nostro hashtag ufficiale e taggate le vostre foto. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #ig_italia_borghiecitta #italy
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📷 @brahmino 📍 #Bologna ⠀ Bologna non è una città particolarmente grande e il suo centro storico è piuttosto raccolto: questo permette, anche a un turista che va piuttosto di fretta di scoprire, oltre alle cose essenziali, anche alcune curiosità. Trattasi di piccoli particolari sulle facciate delle case piuttosto che di scritte dal significato un po’ ambiguo: tutte curiosità che hanno una storia (o una leggenda) da raccontare e che rendono la città ancora più affascinante. Alcune curiosità su Bologna sono ormai arcinote e sulla bocca di tutti (non se ne può più di sentir parlare della finestrella di via Piella!). Altre, invece, sembrano essere… solo sulla bocca di alcuni. Il telefono senza fili. Anche se ai giorni nostri di telefoni senza fili se ne vedono fin troppi in circolazione, quello di Bologna è decisamente più originale, anche se non è proprio di ultima generazione. Si trova nella volta tra il palazzo del Podestà e palazzo di Re Enzo: sussurrando qualcosa ad un angolo, si sentirà dalla parte opposta. Questo effetto acustico, che fa sempre divertire un sacco, si trova anche altrove. Ad esempio a Milano nella loggia dei Mercanti o a New York nella Whispering Gallery della Grand Central Station. Il vaso rotto in cima alla Torre degli Asinelli. Il vaso rotto c’è ma non si vede, bisogna andare sulla fiducia. Quindi, se decidete di percorrere i 498 gradini per arrivare fino in cima alla torre, fatelo solo per il fantastico panorama, e non per fotografare un vaso rotto. In qualsiasi caso il vaso rotto sta a rappresentare la capacità di Bologna di risolvere conflitti. I versi di Dante sulla torre Garisenda. La torre Garisenda è citata più volte nei versi dell’Inferno dantesco. Ed è proprio un verso di Dante, che descrive l’illusione ottica della torre che sembra stia per cadere, a trovarsi in un’iscrizione poco sopra la base della torre. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy
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📷 @@giallu7 📍#Ragusa ⠀ Ragusa è situata nel cuore del Val di Noto, nel sud est della Sicilia, ed è capoluogo della provincia più a sud d’Italia. Immersa in un territorio molto ricco di bellezze naturali e architettoniche da visitare, la città sorge sui Monti Iblei e si trova accanto al corso del fiume Irminio, la cui foce fa parte di una riserva naturale situata tra Marina di Ragusa e Donnalucata. L’architettura barocca, che si distingue per la sua estrosità e per la ricchezza di elementi decorativi su volte, colonne, capitelli e facciate, costituisce lo stile artistico più diffuso nel territorio ragusano, dove fiorì a seguito del terremoto del 1693. L’importanza storica e artistica della città ha fatto sì che nel 2002 entrasse a far parte dei siti patrimonio UNESCO. Visitare Ragusa è anche una buona occasione per provare la cucina locale, ricca di prodotti tipici come le scacce e la provola ragusana. Trascorri le tue vacanze in una delle più belle città della Sicilia e scopri i luoghi del Commissario Montalbano, la serie televisiva poliziesca che ha contribuito a rendere famoso questo angolo della più grande isola del Mediterraneo. Il sisma che distrusse l’intera Sicilia sudorientale nel 1693 costrinse i ragusani a ricostruire la loro città, donandole un volto completamente nuovo e suggestivo. Ragusa venne così divisa in due grandi quartieri, Ragusa Superiore e Ragusa Ibla, ricostruita sul suo precedente impianto medievale. Ragusa Superiore, invece, costituisce la parte più moderna della città, chiamata anche la città dei ponti per la presenza di tre ponti pittoreschi che sorgono su una vallata verdeggiante. Attraversa la città da un capo all’atro di Ponte Vecchio, Ponte Nuovo e Ponte Giovanni XXIII (o Ponte San Vito) osservando dall’alto la Cava di Santa Domenica, in cui potrai scorgere dei sentieri, avvistare delle antiche casupole in pietra e ascoltare il rumore di un ruscello nascosto nel verde. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia
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📷 @jan9.0 📍 #Venezia #SanMarco ⠀ La Basilica di San Marco è un pezzo di oriente in Italia. Ispirata alla Chiesa dei Dodici Apostoli di Costantinopoli, fu costruita a partire dal 1063 sul luogo dove si trovava la prima e la seconda chiesa dedicata a San Marco, poi distrutta da un incendio. Il corpo del Santo, infatti, era stato portato a Venezia dopo essere stato trafugato ad Alessandria d’Egitto da due mercanti veneziani. Da allora la basilica viene continuamente arricchita con marmi e mosaici, ingrandita, decorata con colonne e statue, fino a diventare il capolavoro che oggi possiamo ammirare. La facciata e l’interno della Chiesa sono arricchiti da numerosi e preziosi manufatti che i veneziani hanno portato qui da tutto il mondo, facendone dono al monumento più rappresentativo di tutta la città. In particolare, nel 1204 un esercito di crociati partì per la conquista di Costantinopoli. La missione fu portata a termine anche grazie alle navi che la Repubblica di Venezia mise a disposizione dell’esercito. Il successivo saccheggio a cui furono sottoposte sia le costruzioni sacre che profane della città, fece giungere a Venezia una grande quantità di materiali. La Basilica di San Marco è lunga 76,5 metri e larga 62,60, mentre raggiunge un’altezza massima di 48 metri. Questo si spiega con la particolare natura di Venezia, costruita su un fondo sabbioso, in cui si preferiva costruire edifici più leggeri e col peso meglio distribuito. All’esterno è ancora visibile uno dei mosaici originari che rappresenta l’ingresso del corpo nella Basilica e le copie dei cavalli di bronzo razziati dai veneziani all’Ippodromo di Costantinopoli durante la IV crociata. Sempre dal saccheggio arrivano “I tetrarchi”, il blocco di porfido rosso dell’altezza di circa 130 cm con le figure dei “tetrarchi”, ovvero i due cesari e i due augusti. I veneziani li chiamano “i quattro ladroni” perché secondo la leggenda sarebbero 4 ladri sorpresi da San Marco mentre rubavano il tesoro custodito all’interno e che furono da pietrificati e murati accanto alla Porta della Carta. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #ig_italia_borghiecitta #italy ⠀
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📍 #Portofino ⠀ Laposizione panoramica a picco sul mare tra Santa Margherita Ligure e Portofino già basterebbe a far venire voglia di visitare La Cervara, Abbazia di San Girolamo al Monte di Portofino. Ma quando ci si rende conto che l'antico edificio di origine trecentesca è, in realtà, circondato da un meraviglioso giardino monumentale all'italiana, l'unico della Liguria, il desiderio di raggiungerla si fa ancora più forte. Sebbene, infatti, il complesso abbaziale abbia conosciuto, nel corso dei secoli, periodi di alterne fortune, il recente restauro ne ha fatto oggi un luogo di grande fascino che, non a caso, si è trasformato in un'ambita location per eventi privati, meeting, concerti e convegni. Con il valore aggiunto di poter accogliere i propri ospiti per la notte in una delle 9 stanze ricavate nell'edificio principale dell'Abbazia e nell'antica Torre Saracena. Per chi desiderasse ammirare questi capolavori dell'uomo e della natura, questo è il periodo giusto. Non a caso la Cervara apre le porte al pubblico durante la bella stagione, da marzo a ottobre,  prima e terza domenica del mese alle 10.00, alle 11.00 e alle 12.00, offrendo ai visitatori l'opportunità di esplorarla su prenotazione attraverso interessanti visite guidate che portano alla scoperta dei suoi angoli più belli. Fiore all'occhiello dell'elegante complesso panoramico è proprio il giardino monumentale. Un magnifico spazio verde su due livelli collegati da una rete di pergole e gradini di raccordo. Non è affatto un caso se nel 2012 La Cervara è stata insignita del primo premio Grandi Giardini Italiani per il più alto livello di manutenzione, buon governo e cura di un giardino visitabile. Grazie alla realizzazione di una nuova terrazza dedicata, la massiccia opera di restauro ha saputo valorizzare a pieno il sistema di terrazze esistenti ed il prezioso glicine monumentale. E grazie al contributo di un gruppo di stagisti della Fondazione Minoprio il giardino è stato arricchito di una importante collezione di piante mediterranee. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy ⠀
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📷 @kavalaomer 📍 #Milano ⠀ #Buongiorno ragazzi, la terza vittima del coronavirus arriva nel giorno del boom di contagi registrati, che proietta l’Italia al terzo posto della poco invidiabile classifica mondiale, secondo la Johns Hopkins University. Il numero sale di ora in ora, raggiungendo e superando, le cento unità e per poi assestarsi attorno alle 150. Per la terza vittima, una donna di 67 anni di Crema già ricoverata in neurochirurgia e poi in oncologia, il virus ha reso inarrestabile il già compromesso quadro clinico. Ma la giornata di ieri non è stata solo numeri e statistiche: verrà ricordata per i primi e importanti provvedimenti che stanno trasformando il nord Italia in zone off-limits, dove la quotidianità rischia di essere rivoluzionata dalla paura di un ampliarsi del contagio che ormai sembra inarrestabile. Milano e #Torino sono le prime a prendere provvedimenti: scuole e università chiuse per tutta la settimana, partite di calcio e di ogni altro sport rinviate, cinema e teatri chiusi. Se non arriva l’obbligo ai cittadini a restare in casa, di certo c’è qualcosa in più di un semplice consiglio. Tutto chiuso per evitare assembramenti di persone e così anche il Duomo di Milano chiude i battenti così come La Scala. E pure pub e discoteche. Aperti solo i ristoranti, per non compromettere un’economia che inizia a mostrare le prime conseguenze. Ma anche le regioni fin qui non coinvolte dal virus hanno preso provvedimenti importanti. E così, scuole e università chiuse in #Liguria, in Friuli Venezia Giulia e in Trentino (ieri qui si sono registrati i primi tre casi, una famiglia lombarda in vacanza), ma anche in #Emilia-Romagna. Provvedimenti che si allineano a quelli presi in #Lombardia, #Piemonte e Veneto Il numero dei contagiati cresce di ora in ora, aumentando soprattutto in Lombardia, dove si sono registrati i primi casi anche nella Bergamasca. E anche l’Emilia, con Piacenza, inizia a pagare il prezzo del contagio. Difficile, anche se necessario, tenere i nervi saldi, mentre molti paesi si trasformano in luoghi deserti, i supermercati vengono presi d’assalto, le mascherine e i tamponi scarseggiano. ⠀ 📝 #ig_italia #italia #venezia ⠀
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📷 @seventhsoul 📍 #Venezia ⠀ L’emergenza Coronavirus ferma anche il Carnevale di Venezia, le scuole e i musei in Veneto. Lo ha fatto sapere il presidente del Veneto Luca Zaia che si trova a Marghera per l’unità di crisi impegnata nel contrasto alla diffusione dell’epidemia. ”Abbiamo firmato con il ministro Speranza l'ordinanza con la quale vengono bloccate, Carnevale di Venezia compreso, tutte le manifestazioni pubbliche, private". Il governatore ha annunciato anche "la chiusura delle scuole e dei musei fino al primo di marzo". Come preannunciato dal governatore Luca Zaia nel pomeriggio, il ministero della Salute ha emanato insieme alla Regione Veneto una ordinanza sulle "misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiolgica da Covi-2019", indicando una serie di misure che, in buona sostanza, contemplano una Regione che... si ferma per virus. Scuole chiuse, musei chiusi, stop alle manifestazioni di ogni genere, stop alle gite scolastiche e alle messe. Il tutto, sino a domenica primo marzo compresa. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy ⠀
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